Dialoghi con Leucò | Il mito e la sua necessità

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Dialoghi con Leucò | Il mito e la sua necessità

Ci avete chiesto di consigliarvi un classico e noi, ve ne suggeriamo uno appena uscito.
L'edizione Adelphi dei Dialoghi con Leucò è un piccolo gioiello che non può mancare nella biblioteca degli amanti dei classici.
È un testo quanto mai attuale, che indaga nel mito e lo reinventa, una lettura semplice (perché in forma di dialogo), ma quanto mai densa di significato e significati. È un libro che offre molteplici spunti di approfondimento e domande. Ci piace pensare che tu possa aver bisogno, mentre lo leggi di un buon tè, un quaderno e certamente, della penna adeguata.

 

Dialoghi con Leucò

Cesare Pavese non ha di certo bisogno di presentazioni e in questa particolare edizione, l'introduzione di Giulio Guidorizzi e la conversazione tra Carlo Ginzburg e Giulia Boringhieri forniscono un punto di vista ulteriore e contribuiscono a raccontarci di più di questo classico imperdibile.

Dialoghi con Leucò
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Pubblicati nel 1947, i "Dialoghi con Leucò" appartengono alla singolare categoria dei libri tanto famosi - Pavese li volle accanto a sé quando, nella notte fra il 26 e il 27 agosto 1950, scelse di morire e vi annotò come parole di congedo «Non fate troppi pettegolezzi» - quanto negletti. Il che non stupisce: nella sua opera rappresentano una sorta di ramo a parte e oltretutto perturbante. Si stenta oggi a crederlo, ma all'epoca in Italia il mito godeva di pessima fama, mentre Pavese, sin da quando, nel 1933, aveva letto Frazer, stava scoprendo l'opera di grandi antropologi che in quegli anni si ponevano il quesito: «Che cos'è il mito?», sulla base di testi sino allora ignorati o poco conosciuti. Così era nata, in stretta collaborazione con Ernesto De Martino, la Viola di Einaudi, collana che rimane una gloria dell'editoria italiana. E così nacquero i "Dialoghi con Leucò". Tanto più preziosa sarà oggi, a distanza di più di settant'anni, la lettura di questo libro se si vorrà acquisire una visione stereoscopica del paesaggio in cui è nato, dove non mancarono forti reazioni di ripulsa (per la Viola) o di elusiva diffidenza (per i "Dialoghi con Leucò").

Puoi prenotare e ritirare il libro nella nostra libreria cliccando qui.
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Durante la lettura

Appunti 

Per i tuoi appunti puoi utilizzare il bellissimo quaderno Paperblanks© Mystical Horses Maria and Mares. 

Laurel Burch era un'artista autodidatta e "figlia dei fiori" che ha creato temi dai colori brillanti, vibranti e in movimento con la pittura e la carta, tutti squisitamente impreziositi da oro e argento. Sulla nostra copertina di Maria e Mares, Maria, una delle più care amiche di Laurel, è raffigurata con una coppia di cavalli mistici.

La scrittura è affidata alla penna Kaweco STUDENT '70 Soul, in resina e ottone. 
Un tuffo nel passato: i colori degli anni '70, arancio e crema, abbinati a caldi elementi decorativi dorati, sottolineano l'immagine nostalgica della serie STUDENT, un abbinamento perfetto con l'artista figlia dei fiori proposta da Paperblanks.

Il tè che proponiamo con questo libro è Narciso, della nostra Royal Tea Company Torino, di Patrizia Nobile. Un tè nero che sa di mito e di icona e di quel tocco di creatività e bellezza che è parte di ogni cosa più vera.

Décor

Un simbolo fresco, positivo e creativo: sicuramente una farfalla. Con l'idea di trasformazione, di rinascita e di freschezza che incarna, la farfalla in cartone riciclato e inchiostri vegetali di Studio Roof è un fiore all'occhiello di questa nostra vetrina.


Per tutto il mese di marzo, con ogni copia acquistata dei Dialoghi con Leucò, edizione Adelphi, puoi richiedere la tua bustina di tè Narciso in omaggio!

 

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