Fumetti: OBLOMOV edizioni

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Fumetti: OBLOMOV edizioni

Amiamo la carta, le storie e i disegni.

Oblomov è questo, un editore pigro, che pubblicherà una selezione internazionale di titoli da libreria giudicati memorabili e, di tanto in tanto, delle edizioni limitate numerate e firmate, curate nei dettagli e disponibili anche talvolta con dedica dell'autore.

Crediamo nella lentezza e nella cura, facciamo libri come si prepara il pane, aspettando che la lievitazione sia al punto giusto, prima di infornare.
Nessuno ci corre dietro, altrimenti ci avrebbe già preso:
siamo lenti per vocazione.

 Abbiamo scelto di proporti questa serie di fumetti, dedicando questo articolo a chi considera i fumetti una cosa da ragazzini, un qualcosa di leggero e di inadatto a chi non si interessa alle cose infantili.

Questa serie di fumetti è un vero e proprio reportage, non fotografico, né cinematografico, ma disegnato e scritto, stampato su una carta ruvida e spessa.

L'autore di questa serie, Igort, nome d’arte di Igor Tuveri, è personalità poliedrica di artista. Autore prolifico di graphic novel pluripremiati, regista, illustratore ed editore, è anche autore di racconti, romanzi e musiche.

È stato il primo occidentale a disegnare un manga in Giappone e ha pubblicato su tutte le più prestigiose riviste italiane e internazionali. Nutrendosi di lunghe permanenze in Giappone e nei paesi dell’ex Unione Sovietica, ha maturato uno stile espressivo che unisce le peculiarità del graphic novel, di cui è maestro riconosciuto, e del graphic journalism, diventando una voce tra le più originali del panorama artistico internazionale.
Ha debuttato alla regia con il film “5 è il numero perfetto”, tratto dall’omonimo fumetto. Premiato al Comicon come migliore disegnatore del 2016, a Lucca Comics come migliore autore 2016, Premio Napoli per la diffusione della cultura italiana. Premio Romics alla carriera 2017.

QUADERNI UCRAINI

LE RADICI DEL CONFLITTO

La Storia di un paese raccontato attraverso le testimonianze di chi è sopravvissuto a un passato terribile. Sono le parole di un’umanità semplice, degli uomini e delle donne comuni che resistono nonostante un presente inquietante, a guidare Igort nel racconto di uno dei periodi storici più importanti del XX secolo.

Quaderni ucraini sono la prima parte di un dittico dedicato ai paesi dell’ex Unione Sovietica. Igor ha trascorso quasi due anni tra Ucraina, Russia e Siberia raccogliendo le parole dei testimoni e dei sopravvissuti di un passato terribile, che oggi si trovano a essere gli smarriti protagonisti di un presente ancora più incerto. In brevi capitoli, i ricordi degli ucraini ricostruiscono un periodo importante della storia del XX secolo e aiutano a comprendere la situazione di un paese nel quale un presente inquietante si è sostituito alla terribile eredità staliniana, dove la corruzione dilaga e gli omicidi hanno preso il posto dei gulag.
Igort dialoga e soprattutto ascolta e raccoglie, con umanità e rispetto, le storie delle persone in carne ossa incontrate nell’ex URSS.
Quaderni ucraini è un libro partecipe, che inevitabilmente finisce per cercare di rispondere – sulla base dell’esperienza quotidiana di quei mille invisibili protagonisti della storia che sono gli uomini e le donne comuni – alla domanda: a vent’anni dalla caduta del Muro, cosa resta di questa feroce epopea fatta di grandi speranze e di immani tragedie collettive?

QUADERNI RUSSI

SULLE TRACCE DI ANNA POLITKOVSKAJA

La Russia di oggi, quella della “democrazia travestita” di Putin, dell’omicidio della giornalista Anna Politkovskaja e della guerra in Cecenia. Patrocinato da Amnesty International, Quaderni russi è un libro duro e necessario. Un viaggio nell’inferno post-sovietico, abitato da donne e uomini che continuano a resistere.

Igort racconta a fumetti la verità della Russia di oggi, quella della corruzione, dell’omicidio di Anna Politkovskaja, della sporca questione della guerra in Cecenia, di Beslan e dei gas usati al teatro Dubrovka di Mosca. Testimone e interprete, Igort registra e disegna. Fa parlare i volti, dà voce alle vittime. Affronta il viaggio nell’anima, nella storia e nell’attualità della Russia non con l’atteggiamento del cronista, ma con la commozione partecipe di chi ascolta i perseguitati. Dopo aver raccontato nei Quaderni ucraini i perseguitati di ieri, con Quaderni russi, Igort racconta quelli di oggi: le donne e gli uomini che hanno resistito alla “democrazia travestita” di Putin, come la coraggiosa giornalista Anna Politkovskaja e i ceceni torturati e massacrati in una guerra dimenticata dai media. Donne e uomini che continuano a resistere, scendendo ogni giorno in piazza.

“Molto più di un reportage. Igort ha incontrato e ascoltato gente, ha inseguito storie, con la stessa attitudine che era stata della Politkovskaja. Ovvero non un cinico distacco da giornalista che deve semplicemente raccontare ciò che vede e sa. No: il racconto è un’umanissima partecipazione a ciò che è, un voler stare da una parte, dalla parte di coloro che non si accontentano delle verità preconfezionate distribuite come veline d’apparato”. (Il Fatto Quotidiano)

QUADERNI GIAPPONESI I

UN VIAGGIO NELL'IMPERO DEI SEGNI

Il diario del primo occidentale invitato in Giappone a scrivere e disegnare i suoi propri, originali, manga. Segreti e misteri del mondo del lavoro Made in Japan, nell’industria di immaginario più potente di sempre.

Con il metodo dell’osservatore curioso e partecipe, con taglio personale e autobiografico, Igort racconta e disegna i suoi incontri e collaborazioni con i grandi editor e autori dei manga, con registi, intellettuali, musicisti e scrittori. Dallo scambio illuminante con Miyazaki, il più grande animatore vivente, sino alla collaborazione quotidiana con i grandi editor di Kodansha, editore di AKIRA, GON, Taniguchi e tanti altri capolavori giapponesi. 
Quaderni giapponesi sono anche un saggio sull’estetica, un racconto utile per penetrare grandi figure di registi di genere come Suzuki Seijun, scrittori come Mishima o Kawabata, fino a giganti del fumetto come Tsuge, Maruo, Tatsumi, Shigeru Mizuki. 
Sulla scia dei ricordi, Igort apre tante finestre e suggestioni su un Giappone affascinante e nascosto. Il libro è un best-seller Internazionale, pubblicato in Europa e Stati Uniti. Recentemente opzionato per il cinema. 

QUADERNI GIAPPONESI II

IL VAGABONDO DEL MANGA

"E forse, cominciai a capire, perdersi in luoghi sconosciuti permetteva di penetrare in stanze segrete, di un sé più profondo."

Quaderni giapponesi II manga fumetto monterotondo

Per anni ero tornato in Giappone, un luogo che oramai mi appariva come "casa". Eppure quella fu la prima volta che mi abbandonai a un viaggiare senza scopo. Non c'erano appuntamenti o incontri da fare, viaggiavo per il gusto di perdermi.
E forse, cominciai a capire, perdersi in luoghi sconosciuti permetteva di penetrare in stanze segrete, di un sé più profondo.
Mi preparai ad accogliere quello che il viaggio avrebbe portato, come Miyamoto Musashi preparava i suoi duelli. Con la precisione che lascia la porta aperta al caso, per dare il benvenuto all'inimmaginabile.
Il Libro dei Cinque Anelli mi avrebbe accompagnato.



QUADERNI GIAPPONESI III

MOGA, MOBO, MOSTRI

Il terzo volume della fortunata serie dei Quaderni Giapponesi scritti e disegnati da Igort.
Un affresco sugli autori maledetti e di culto del Sol Levante. Da Santo Kyoden a Yoshitoshi il crudele e Suehiro Maruo, un viaggio alla scoperta dell’Ero-Guro, l'“erotic grotesque nonsense”.

Quaderni giapponesi II manga fumetto monterotondo

Il modernismo produsse in Giappone una genia di rivoluzionari dei costumi che ne cambiarono la cultura per sempre. In Quaderni Giapponesi 3 Igort traccia una rotta attraverso una serie di incontri straordinari con autori maledetti e guru delle immagini, officianti della bellezza decadente ed estrema che prendono le mosse dal lavoro di Santo Kyodencostretto alla catena durante il periodo Edo per i suoi racconti che avrebbero generato il movimento Ero Guro. Da Yoshitoshi il crudele, sanguinario autore delle stampe del mondo fluttuante e massimo esponente del movimento, sino all’autore maledetto Maruo Suehiro e ai suoi complici, Takato YamamotoSeiu ItoToshio Saeki, figure che richiamano ousider e iconoclasti come Johnny Rotten e Eduard Limonov, e che si muovono in questo affresco notturno e misterioso della cultura nipponica.
Un libro che illumina le notti torbide di un Giappone geniale e underground, molto poco noto in occidente, popolato dagli autori maledetti e di culto del Sol Levante.